Alternanza scuola-lavoro e sicurezza

Alternanza scuola-lavoro

E' da gennaio in vigore il DM 195/2017 con la “Carta dei diritti e dei doveri degli studenti in alternanza scuola-lavoro e le modalità di applicazione della normativa per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro agli studenti in regime di alternanza scuola-lavoro”.

E’ occasione per fare il punto con una serie di domande e risposte sugli obblighi di sicurezza per gli studenti impegnati in questa attività.

D. Gli studenti in alternanza scuola-lavoro sono lavoratori?

R. Sì. Questi studenti sono equiparati ai lavoratori ai sensi del D.Lgs 81/08 (art. 2 comma 1 lett a D.Lgs 81/08).

D. Quindi devono fare la formazione obbligatoria?

R. Sì, come ogni lavoratore gli studenti in alternanza scuola lavoro devono frequentare i corsi di cui all’art. 37 del D.Lgs 81/08.

D. Chi si deve far carico dei corsi?

R. I corsi per lavoratori si dividono in due parti. La parte generale (4h) deve essere garantita dall’istituto scolastico mentre le altre 4, 8 o 12 ore di formazione specifica devono essere erogate da chi ospita lo studente. Sono comunque previste deroghe e semplificazioni sulla tenuta dei corsi ma non sul numero delle ore.

D. Perché 4, 8 o 12 ore aggiuntive?

R. In funzione della classe di rischio del soggetto che ospita che si classifica con il codice ATECO in basso (4h), medio (8h) o alto (12h).

D. Gli studenti devono fare anche le visite mediche?

R. Sì, nei casi previsti dalla normativa. Quindi per eventuale esposizione a una serie di rischi che comportano la sorveglianza sanitaria. Il caso di una simile esposizione è comunque abbastanza remoto anche considerando i tempi di coinvolgimento nelle attività.

D. I rischi devono essere valutati?

R. Sì, dal datore di lavoro dell’istituto e dal soggetto che ospita. In primo luogo per l’esposizione ai rischi, poi per gestire la presenza dello studente e le eventuali sovrapposizioni di rischi.

D. Il piano di emergenza deve prevedere qualcosa a riguardo?

R. Di sicuro il soggetto che ospita deve portare lo studente a conoscenza delle procedure di emergenza. Se queste procedure sono poi in qualche modo inficiate da questa presenza occorre integrarle con misure specifiche.

D. Sono previste forme di sgravio dei costi?

R. Sono previste convenzioni tra istituti per la formazione e il riscorso a piattaforme elearning per semplificare questo adempimento. Quanto alla valutazione dei rischi, ai dispositivi di protezione individuale e alla sorveglianza sanitaria non ci sono iniziative strutturali ma possono essere approvati dei protocolli di intesa locali per agevolare l’attività di alternanza scuola lavoro.

 

Stefano Massera